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Panettone e pandoro: cosa stabilisce il decreto del 22 luglio 2005

Pubblicato 24 ottobre 2026 · GiveOwl

Le denominazioni «panettone» e «pandoro» sono riservate per legge a prodotti con precise caratteristiche. Riassumiamo cosa dice la Gazzetta Ufficiale: decreto 22 luglio 2005 e modifiche pubblicate nel 2017.

Il decreto

Il decreto 22 luglio 2005 («Disciplina della produzione e della vendita di taluni prodotti dolciari da forno», Gazzetta Ufficiale n. 177 del 1° agosto 2005) è stato adottato dai ministri delle Attività produttive e delle Politiche agricole e forestali. Il preambolo parla dell’esigenza di assicurare la trasparenza del mercato e informare il consumatore definendo alcuni prodotti dolciari da forno di largo consumo in relazione alla loro composizione. Un decreto successivo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 giugno 2017, ha modificato alcuni articoli.

Panettone (art. 1)

La denominazione «panettone» è riservata al prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma a base rotonda con crosta superiore screpolata e tagliata in modo caratteristico, di struttura soffice ad alveolatura allungata e aroma tipico di lievitazione a pasta acida.

Ingredienti dell’impasto previsti dal decreto:

Il produttore può aggiungere facoltativamente: latte e derivati, miele, malto, burro di cacao, zuccheri, lievito entro il limite dell’1%, aromi naturali e naturali identici, emulsionanti e i conservanti acido sorbico e sorbato di potassio.

Pandoro (art. 2)

La denominazione «pandoro» è riservata al prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma a tronco di cono con sezione a stella ottagonale e con superficie esterna non crostosa, una struttura soffice e setosa ad alveolatura minuta ed uniforme e aroma caratteristico di burro e vaniglia.

Ingredienti dell’impasto previsti dal decreto:

Facoltativi per il pandoro: latte e derivati, malto, burro di cacao, zuccheri, lievito entro il limite dell’1%, zucchero impalpabile, aromi naturali e naturali identici, emulsionanti e i conservanti acido sorbico e sorbato di potassio.

Cosa è cambiato nel 2017

Come si calcolano le percentuali

Per entrambi i prodotti il decreto rimanda all’Allegato I, punto 1, per il calcolo delle percentuali degli ingredienti. Non riportiamo qui il calcolo; per i dettagli consulta il testo in Gazzetta Ufficiale (link nelle fonti).

Allergeni

Dagli ingredienti previsti dal decreto risulta la presenza di glutine (farina di frumento), uova e latte (burro). La Commissione europea elenca i 14 allergeni da dichiarare: il link è nelle fonti. Sui prodotti acquistati controlla sempre l’etichetta, che riporta anche eventuali tracce.

Cosa non c’è su questa pagina

Non pubblichiamo una ricetta di panettone o pandoro: il decreto definisce i prodotti e non è una ricetta casalinga. Non ci sono quindi istruzioni per il forno e non ci sono indicazioni di tempi o temperature.

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Fonti

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